Tra dibattito politico, riforme sociali e la sfida dell’educazione negli anni ’80
Insegnare deve porsi il problema di quale segno lasciare nel ragazzo: o siccome un segno lo si imprime comunque, è bene che esso sia indelebile e qualitativamente valido.”
Prof. Giovanni Paladini
Amministrazione e Politica: il dibattito democristiano
L’apertura del giornale è dedicata a un’analisi profonda della vita politica e amministrativa di Carmiano e Magliano. Il prof. Gabriele Miglietta, descritto come “democristiano da 30 anni”, risponde a quesiti cruciali sulla governabilità e sul ruolo dei partiti. Miglietta sottolinea come il problema principale sia spesso l’interferenza di personalismi e “meschini picchi” che prevalgono sugli interessi generali della comunità. L’opposizione viene criticata quando scade nella violenza verbale o nell’ostruzionismo, invece di collaborare per la soluzione dei problemi collettivi.

Il dilemma morale: SI o NO alla Legge 194
Un ampio spazio è dedicato al dibattito sull’interruzione volontaria di gravidanza, con la pubblicazione di posizioni contrapposte in vista del referendum. Da un lato viene riportata la posizione della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) che ribadisce il valore sacro della vita sin dal concepimento, definendo l’aborto “moralmente illecito e puro”. Dall’altro, si analizzano le posizioni dei partiti, come il PCI, e del Movimento per la Vita, evidenziando la frattura sociale e di coscienza che la legge 194 ha generato nella popolazione dell’epoca.
L’insegnante e il suo ruolo: un’intervista al Prof. Paladini
In una lunga intervista, il prof. Giovanni Paladini esplora la missione pedagogica dell’insegnante. Non si tratta solo di trasmettere nozioni, ma di formare i cittadini di domani. Paladini riflette sulla necessità di un equilibrio tra il metodo tradizionale e quello moderno, criticando le carenze strutturali delle scuole locali (mancanza di mense, palestre, aule adeguate) e denunciando come la politica abbia a volte trascurato la programmazione scolastica a favore del clientelismo.
Emergenza edilizia: “Roba da pazzi” e la scuola che crolla
Sotto il titolo provocatorio “ROBA DA PAZZI”, il giornale denuncia le condizioni critiche dell’Istituto Professionale per il Commercio di Carmiano. Il preside Giovanni Pennetta ha inviato solleciti alle autorità per segnalare infiltrazioni d’acqua, crepe nei muri e impianti elettrici non a norma. La protesta degli studenti è vibrante: sono stanchi di attendere promesse burocratiche mentre l’edificio scolastico versa in condizioni di insicurezza, con il rischio di crolli che pende sulla testa di 200 alunni.
Siamo stanchi di attendere che l’amministrazione comunale prenda in considerazione i loro problemi, 200 studenti dell’Istituto professionale di Stato per il Commercio hanno preso l’iniziativa di rendere pubbliche le proteste per il cattivo funzionamento della scuola
Economia locale: La crisi della PASBO e il settore agricolo
Il giornale non trascura la cronaca sindacale e industriale, focalizzandosi sulla PASBO, una fabbrica di motozappe e motocoltivatori fondamentale per l’economia della zona. Si parla di accordi per la Cassa Integrazione Guadagni e della necessità di salvaguardare i posti di lavoro di centinaia di operai. Il settore meccanico-agricolo emerge come il cuore pulsante ma fragile del territorio, stretto tra l’eccellenza della produzione (esportata anche all’estero) e le difficoltà gestionali.
Vita amministrativa e lettere al giornale
Attraverso la rubrica “Caro dr. Calò”, il consigliere Vito Colonna interviene su questioni di metodo e merito all’interno del Consiglio Comunale, discutendo di Piano Regolatore Generale e di commissioni edilizie. Emerge un clima di confronto serrato tra maggioranza e opposizione, dove il giornale funge da tribuna per chiarire posizioni che spesso, nelle sedi istituzionali, rimangono oscure ai cittadini.
