Nel numero di novembre 1982, il periodico accende i riflettori sui problemi urbani, le difficoltà dei cittadini e la dura polemica tra Democrazia Cristiana e Partito Comunista sulla gestione del territorio
Era giunto il momento per ‘spremere’ i cittadini. Sì, ma quali? I lavoratori? I braccianti del meridione? I pensionati? I licenziati? I disoccupati?
Nel novembre del 1982, il periodico “Nuova Realtà” di Squinzano si presenta come una fotografia lucida e critica della vita cittadina, un mosaico di lamentele, battaglie politiche e difficoltà quotidiane. Le pagine del giornale diventano la cassa di risonanza per i problemi irrisolti del territorio, offrendo uno spaccato vivido di un’epoca di fermento e malcontento.
La denuncia dei disservizi urbani
Un tema che emerge con forza è lo stato di degrado delle infrastrutture urbane. Gli articoli descrivono una situazione critica, con strade paragonate a un campo di battaglia. In un pezzo intitolato “Le strade di… Beirut”, si denuncia la pessima manutenzione delle vie dopo i lavori per le reti idriche e fognanti, con “trincee chiuse alla meno peggio” che mettono a rischio la sicurezza. Viene citata esplicitamente la condizione di via Kennedy e via S. Pio X. L’urgenza di installare semafori in incroci pericolosi come quelli sulla circonvallazione (via R. Sanzio) è un’altra questione sollevata per prevenire ulteriori incidenti. Anche gli spazi pubblici non sono risparmiati: si chiede la sistemazione dell’area ex GIL, diventata un “acquitrinio” d’inverno e una fonte di polvere d’estate, e si lamenta la presenza di lotti privati incolti e infestati da erbacce e roditor

Lo scontro politico sulla gestione della città
La dialettica politica tra la Democrazia Cristiana (DC), al governo della città con l’amministrazione Pulli, e il Partito Comunista Italiano (PCI) all’opposizione, occupa una parte centrale del giornale. Il PCI si propone come “il vero partito alternativo alla Dc” per portare “aria nuova” nel palazzo comunale. Le critiche si concentrano sulla gestione del territorio, in particolare sul Piano Regolatore, accusando l’amministrazione di delegare le scelte ai tecnici senza un reale dibattito pubblico. Un caso emblematico è la questione del Cine-Teatro Vallone, dove il PCI denuncia un’operazione di speculazione edilizia a danno di uno spazio culturale e sociale, raccogliendo firme per chiederne la salvaguardia.

Le difficoltà economiche e sociali dei cittadini
Il giornale dà voce anche alle difficoltà economiche che colpiscono i cittadini. Viene segnalato il grave ritardo con cui il Comune paga i libri scolastici forniti gratuitamente, lasciando le famiglie in attesa per mesi a causa della mancanza di fondi. Un altro disagio riguarda i pensionati, che ricevono assegni difficili da cambiare in contanti presso gli sportelli postali e bancari. In un editoriale intitolato “Tempo di limoni”, l’autore Angelo Cappello riflette sul clima di austerità nazionale, usando la metafora del passaggio dal “tempo delle mele” a quello dei “limoni” per criticare una politica che “spreme” sempre le stesse categorie: lavoratori, pensionati e disoccupati.
Tempo di limoni
Angelo Cappello
Vita cittadina e sport
Tra le pagine di cronaca, trovano spazio anche notizie sulla vita associativa e sportiva. Si riporta, ad esempio, la nomina dell’Ingegner Vincenzo Pagano a commissario della società di pallavolo locale, la Vis-Pallavolo, per garantirne la partecipazione al campionato di Serie D e alle attività provinciali
