Il PCI lancia un questionario per la comunità, denunciando il degrado e la gestione clientelare della giunta DC
Per Squinzano degli anni ’80: costruiamo insieme il programma del PCI.
Introduzione
Il documento, tratto dal numero 2-3-L, anno VIII, marzo 1983 della pubblicazione “Nuova Realtà” di Squinzano, presenta un appello del Partito Comunista Italiano (PCI) rivolto alla popolazione squinzanese in vista delle imminenti elezioni amministrative. Il testo espone con forza la denuncia del degrado sociale, politico ed economico del comune, attribuendo la responsabilità alla giunta democristiana (DC), accusata di assenza, clientelismo e dissolutezza morale.

Denuncia della situazione attuale
Il PCI denuncia la situazione di degrado a Squinzano su molteplici fronti: casa, lavoro, sanità, tempo libero, servizi sociali e sviluppo produttivo. In particolare, viene sottolineato il “completo fallimento” della DC, che ha assunto un atteggiamento di indifferenza verso i problemi della comunità. Un tema centrale è la “questione morale”, che riguarda non solo uno scandalo con un assessore comunale che avrebbe dovuto dimettersi, ma un sistema di favoritismi e violazioni di leggi da parte di tutto il partito democristiano.

Questione Giovanile e Problema Droga
La FGCI (Federazione Giovanile Comunista Italiana) ha promosso dibattiti e iniziative di sensibilizzazione sul fenomeno della droga tra i giovani, riconoscendo cause strutturali come la crisi economica, la disoccupazione e la mancanza di valori sociali. Si richiede un impegno maggiore delle istituzioni con campagne di prevenzione, centri di aggregazione giovanile e strutture di supporto terapeutico.
