La Voce dell’Automobilista: 60 Anni di Passione Salentina

Numero Speciale per i Sessant'anni dell'Automobile Club Lecce

Emeroteca Salentina
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Una nuova voce per difendere gli automobilisti del Salento.

Il periodico “La Voce dell’Automobilista”, edito dall’Automobile Club Lecce, debutta con questo numero speciale dedicato ai 60 anni dalla fondazione dell’ente, celebrando una storia di impegno per i soci e la motorizzazione locale. Paolo Zeppa, direttore responsabile, spiega l’idea del giornale nata per informare i seimila soci sulle iniziative a tutela degli automobilisti, affrontando temi come fisco, viabilità e turismo motorizzato.

Origini e Crescita

L’Automobile Club Lecce nasce nel 1927, erede dell’ACI fondato nel 1905, passando da club elitario a servizio pubblico con gestione di PRA e tasse automobilistiche. Attraverso presidenti come Achille De Donno e Guglielmo Grassi Orsini, l’ente costruisce la sua prima sede negli anni ’30 e inaugura quella attuale nel 1962 alla presenza di Amintore Fanfani. Oggi conta nove uffici provinciali e offre soccorsi stradali gratuiti ai soci.

Quando mi sfior l’idea che il nostro Automobile Club avrebbe potuto dar vita ad un suo periodico per dibattere i problemi degli automobilisti, ne parlai subito al presidente dr. Guglielmo Grassi Orsini, il quale, con la sua solita lungimiranza, prontamente recepì l’idea.

Paolo Zeppa

Sport e Rally del Salento

Il giornale dedica spazio allo sport motoristico, con il XX Rally del Salento in programma il 7-8 giugno 1986, internazionale con coefficiente 2 e Trofeo Banca del Salento. Angelo Sticchi Damiani narra la storia dal 1972, con vittorie di piloti come Michele Di Gioia e Gigi Tommasi, enfatizzando il ruolo dell’ACI Lecce. L’evento promuove il turismo salentino, superando l’isolamento geografico.

Servizi e Prospettive

Ai soci offre sconti su parcheggi, carburanti AGIP e assicurazioni SARA, con risparmi annui oltre 100.000 lire contro i 45.000 del tesseramento. Si aprono rubriche su traffico leccese, con critiche a strade dissestate e semafori inefficienti, invitando i lettori a contribuire. L’ente auspica una “cultura della mobilità” razionale e servizi europei.

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