Il numero unico del Circolo Cittadino di Melendugno che racconta le contraddizioni, i sogni e le sfide di una comunità locale negli anni ’60.
“Contro mille difficoltà il Melendugnese uscì. Non è stata un’impresa facile in un ambiente come il nostro, conformista, tendenzialmente reazionario e pieno di complessi
Dieter Rams

Introduzione e contesto storico
Il documento è un numero unico del 1963 del “Il Melendugnese”, pubblicato dal Circolo Cittadino di Melendugno in occasione delle feste patronali. Si presenta come un giornale semi-serio, nato con molte difficoltà in un ambiente ritenuto conformista e conservatore, ma che rappresenta un successo per la voce indipendente e la collaborazione di molti amici del paese. Il giornale è caratterizzato dalla libertà di espressione e da un mix di articoli seri, polemiche costruttive, poesie in dialetto e satira locale.
Tematiche e contenuti
Il Melendugnese affronta temi vitali per il paese, rivelando una chiara preoccupazione per il futuro di Melendugno, soprattutto riguardo all’emigrazione giovanile e allo sviluppo economico locale. Si denuncia la fuga di circa 700 cittadini emigrati all’estero e l’impoverimento progressivo del paese nonostante la modernizzazione apparente.
Vi sono lettere aperte ai parlamentari salentini, appelli a superare divisioni politiche per affrontare problemi comuni come la protezione dei prodotti agricoli, l’industrializzazione, l’istruzione e il lavoro giovanile. Si esprime la necessità di una politica concreta e lungimirante.
Vita locale, satira e poesia
Il giornale è anche un diario del quotidiano, con racconti, scenette di personaggi locali (ad esempio, “Il vertice” fra Pici e Vita, due figure emblematiche), cronache sportive dettagliate (partita di calcio Biancofiore vs Stella Rossa), annunci e pubblicità di attività commerciali. Non mancano poesie dialettali del poeta Gino Santoro, che catturano lo spirito e la sensibilità della comunità.
Il tono varia tra ironico, sarcastico e affettuoso, dando vita a un racconto vivido della società melendugnese.

Critica sociale e ambientale
Uno spazio importante è dedicato alla denuncia contro la speculazione edilizia lungo la costa di Melendugno e alla deturpazione dei panorami naturali, con riferimenti a favori politici e vendite sospette di proprietà pubbliche a privati, che stanno compromettendo il paesaggio e il turismo.
