Carmiano – Magliano Informazioni: La voce del dissenso e della cronaca locale nel 1980

Cronache di un’epoca di transizione: quando l’informazione locale diventava strumento di lotta sociale e civile.

Emeroteca Salentina
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Tra lotte politiche, critiche alla DC e cronache di paese: il ritratto di una comunità in fermento nel cuore del Salento.

“Il socialismo ha avuto ed ha i suoi aspetti di crisi, che è necessario superare. Pur tuttavia il problema di fondo rimane intatto: l’UMANITÀ, PER SALVARSI, DEVE MUOVERSI IN DIREZIONE DELLA EDIFICAZIONE COMPLETA E DEMOCRATICA DEL SOCIALISMO.”

Giovanni Spagnolo, nell’articolo “Lottare per una nuova società”

L’analisi politica: Clerico-fascismo e lotta per il lavoro

Il giornale si apre con una forte critica alle istituzioni locali e nazionali. Mario Spedicato, nel suo editoriale “La Pasqua per i capi democristiani”, analizza le radici di quello che definisce “clerico-fascismo”, lamentando come la politica locale sia ancora legata a vecchie logiche di potere che vedono una stretta collaborazione tra il clero parrocchiale e la Democrazia Cristiana. Parallelamente, l’articolo “Basta promettere per avere un lavoro?” affronta il dramma della disoccupazione giovanile e del clientelismo, citando il caso della “Pasbo” e la crisi di fiducia dei giovani verso i partiti che hanno governato il territorio, portando come esempio tragico la morte di Maurizio Arnesano, vittima del terrorismo.

Il contrasto al terrorismo e la tensione sociale

Ampio spazio è dedicato agli “Anni di Piombo” che ferivano l’Italia in quel periodo. In “I giovani contro il terrorismo”, si riflette sull’impatto degli attentati (citando Moro e Bachelet) sulla democrazia italiana. Viene criticata la strategia della tensione e si invita la cittadinanza a non cedere alla paura. In un altro trafiletto provocatorio, intitolato “La dc locale per un terrorismo più qualificato?”, si riporta un’intervista polemica rilasciata a Teleleccce, in cui si accusa la DC di non affrontare seriamente le radici del problema, preferendo usarlo come spauracchio elettorale contro le sinistre.

Le polemiche religiose e la “Gazzetta del Mezzogiorno”

La terza pagina è dominata da una dura replica alle cronache della “Gazzetta del Mezzogiorno” riguardanti la gestione della Confraternita di San Giovanni Battista. Sotto il titolo “Le falsità della Gazzetta”, il giornale difende l’operato di Don Benvenuto Martena contro le accuse di cattiva gestione finanziaria e morale (incluse bizzarre accuse sulla trasmissione di dischi pornografici via radio). Gli autori delle “Precisazioni doverose” cercano di ristabilire una verità dei fatti che vedrebbe il parroco impegnato nel risanamento dei debiti lasciati dai predecessori.

L’attività del Partito Comunista e le lotte sindacali

Il giornale funge anche da bollettino per il P.C.I. locale. Vengono riportate le interrogazioni del gruppo consiliare comunista riguardo i ritardi dell’amministrazione DC-PSDI nella redazione del Piano Regolatore Generale e nelle convenzioni edilizie. Si dà notizia dell’unità d’azione tra PCI e CGIL (documento “PCI-CGIL”) per affrontare i problemi della zona e si elencano le riunioni e le iniziative programmate per i mesi di marzo e aprile 1980, con un focus particolare sul ruolo delle donne nella vita amministrativa e sulla riforma sanitaria.

Cronaca locale: tra disservizi e fatti inquietanti

Non manca la cronaca minuta: la critica all’efficienza delle Ferrovie del Sud Est (“Stazione F.S.E. efficienza a tutti i costi”), dove si descrivono i disagi dei passaggi a livello che restano chiusi per tempi biblici. Infine, una nota di cronaca nera rurale intitolata “Strage di cani”, che denuncia l’uccisione di numerosi cani da guardia nelle campagne tra Carmiano e Monteroni, un fatto che ha generato allarme e discussioni tra la popolazione locale.

Si chiude inesorabilmente ben dieci minuti prima dell’arrivo dei treni… ad un certo punto si scorge giungere la divinità, ansimante e terribile. Si ferma. Vomita alcune decine di viaggiatori.

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